Credo negli Esseri Umani ... che hanno coraggio di essere Umani; così dice la canzone di Mengoni, scelta per chiudere la Festa, domenica sera.

Questa canzone simboleggia lo spirito che ci anima e ci ha spinto ad organizzare due giorni dedicati al benessere a tuttotondo e alla convinzione che siamo tutti interconnessi e che se ci apriamo agli altri, si può creare una rete di sostegno, le cui 'maglie' si alternano, in modo armonico, tra il dare e il ricevere. Così in questo piccolo paese  del nostro Appennino, abbiamo assistito alla magia crescente della condivisione e del piacere di sperimentare assieme, una nuova modalità di incontrarsi, oltre le differenze e le apparenze.

 

Logo ultima versione Buono3Riporto un post di Valentina Portolani, la Fata Fumina del gruppo, che simboleggia la nostra fiamma, per rendere quanto vissuto in queste due giornate.

"Quando ho visto questa foto mi sono commossa...Lo so, non è una cosa anomala per me emozionarmi, però è anche vero che sono la più esigente del gruppo e che accontentarmi (in generale) e' molto difficile.

Per questo motivo, ogni volta che osservavo la festa intorno a me, soprattutto durante le ore insopportabilmente più calde, credevo che avremmo fatto un po' fatica a vedere il nostro sogno ripagato dall'affluenza delle persone.
Come spesso succede, mi sbagliavo.
Da un campo vuoto e arido di sole, è nato un villaggio di magia.
Ogni persona che ha partecipato, ogni operatore, artigiano, aiutante, musicista, ogni figlio, marito, ha contribuito con il proprio impegno e cuore a creare un'atmosfera che è difficile da spiegare a parole.
L'energia era espansa, coesa, nata meravigliosamente in linea con i cuori di tutti e andava in crescendo verso le ore del tardo pomeriggio e della sera, quando ognuno di noi, con un gesto quasi ritualistico e solenne, accendeva la propria piccola lanterna.
E così ogni gazebo diventava una grotta luminosa, ogni angolo di campo un incontro di fiammelle calde e vibranti, fino a trasformare il paesaggio serale, in uno scorcio fiabesco fatto di fate e sogni.
È stato un percorso faticoso, fatto di parti tecniche, burocratiche, logistiche...fatto di delusione a volte, di impegni e ruoli, di domande e di inesperienza.
Fatto soprattutto di 200/300 messaggi vocali al giorno in cui la paura di dimenticare qualcosa era costantemente un incubo, ma siamo state brave a sostenerci a vicenda e compensare i momenti in cui una tra noi, a turno, finiva in black out per la stanchezza.
Non faccio un elenco delle persone da ringraziare, perché sono troppe questa volta, quindi regalo un pensiero di riconoscenza ad ogni persona che, per aiutarci o venirci a trovare, ha varcato quell ingresso.
Grazie anche a chi l'aiuto ce lo ha preziosamente donato a distanza e con altri mezzi indispensabili.
Grazie alle mie amiche storiche e non, che come sempre, in ogni passo della mia vita, sono lì a sostenermi e a darmi la mano.
Grazie alla mia soeur d'âme, con me ovunque e comunque.
Grazie al mio moroso, che crede in me a prescindere da tutto e mi aiuta.
Grazie a Lucilla , che qualche giorno prima della festa mi ha detto "stai serena, andrà benissimo...quello che viene fatto col cuore è sempre un successo"
Ma soprattutto grazie a voi, senza le quali queste emozioni sarebbero state solo un'eventualità e non un'esperienza vissuta a tuttotondo.
Grazie perché, al contrario di ogni pronostico, siamo state anche molto radicate e pragmatiche.
La fatica nei nostri occhi era leggibile, ma il cuore, come sempre, ha vinto su tutto...in maniera del tutto naturale.
Grazie IosiamO.
E grazie compagne di viaggio, vi dedico questa foto, calda come la nostra festa e come tutte voi"

Grazie, Simona Rossi, Valentina Portolani, Monica Morena Camagni, Simona Bandini, Barbara Giampreti.