"Ogni muscolo cronicamente teso è un muscolo arrabbiato, dato che la rabbia è la

reazione naturale alla restrizione coatta e alla perdita della libertà"

(Lowen 1994,16)

Martedì 23 Agosto 2016, dalle ore 19 alle ore 21, Bioenergetica ad Animatamente, Piazzale Falcone Borsellino n.21 Forlì (FC).

Serata dedicata all'ascolto corporeo e all'esplorazione (attraverso esercizi bioenergetici, meditazione e ascolto), delle risposte spesso inconsapevoli, che adottiamo durante un litigio. Cosa accade al nostro respiro, alla gola, alle spalle, e ancora, quale  la postura del nostro corpo; ci spingiamo avanti come ad aggredire l'altro o indietro come a retrocedere? Lo sguardo è irato o spaventato? Il respiro bloccato?

 

Spesso la rabbia è stata repressa quando eravamo bambini per paura, perchè  giudicata inopportuna o moralmente inacettabile nel'ambiente famigliare, scolastico e sociale. Per essere amati ed accettati, abbiamo in questo modo, bloccato l'energia che il sentimento della rabbia muove dall'interno del corpo verso l'esterno, in un gesto mancato, nelle parole non dette, cristallizzandola nei muscoli, che si irrigidiscono e nel tempo, perdono la loro naturale elasticità. 

Accade da adulti di rispondere per reazione in modo eccessivo a stimoli esterni con rabbia,  inconsapevoli di proiettare parte di quell'energia bloccata 'anticamente, all'esterno e incapaci di sentirla come nostra. Terminata la scarica rabbiosa ci sentiamo frustrati e stentiamo a capacitarci dell' accaduto...come fossimo stati posseduti da un'energia 'diabolica!

Prendere contatto con le proprie rigidità/difese, è un primo passo per accedere all'energia vitale nel nostro corpo, riconoscendola come risorsa, ma per fare questo è necessario ascoltarla, riconoscerla e contenerla con 'adultità, sapendo collegare i nostri pensieri, le nostre reazioni fisiche ed emotive, con padronanza e capacità di autoespressione.

Gli esercizi di bioenergetica aiutano questo processo di consapevolezza, facilitando l'ascolto alla qualità della carica energetica  nel corpo, in modo di poter esprimerla e dirigerla al meglio.